Le Core Web Vitals sono marginal gains!

Le Core Web Vitals per l’ottimizzazione SEO: Cosa, prima di tutto, dobbiamo sapere?

Quella dei marginal gains nello sport è una teoria ormai vecchia ma che conserva ancora inalterato tutto il suo fascino. In poche parole l’idea alla base dei marginal gains è che apportando una serie di piccole modifiche in diverse aree, è possibile ottenere un vantaggio cumulativo significativo.

Questo concetto è diventato particolarmente noto grazie al British Cycling Team, che lo ha adottato come approccio chiave nei suoi successi olimpici e nel ciclismo su strada. Durante il periodo in cui Sir Dave Brailsford era il direttore sportivo del team britannico, ha introdotto la filosofia dei marginal gains. Ha enfatizzato l’importanza di migliorare ogni aspetto dell’esperienza ciclistica, inclusi l’allenamento, la dieta, l’attrezzatura, il recupero, la tecnologia e la mentalità dei corridori.

Ad esempio, potrebbero essere apportate migliorie nella postura dei corridori, nella forma aerodinamica delle biciclette, nell’ottimizzazione della dieta e nella progettazione di attrezzature specifiche per migliorare la performance. Nessuna di queste singole migliorie potrebbe avere un impatto rivoluzionario, ma quando combinati insieme, possono portare a un notevole vantaggio competitivo.

Prendiamo ad esempio il Tour de France del 2020: tra Pogacar e Roglic alla fine c’erano solo 59″ dopo 87 ore e 20′ di corsa. La finale dei 100 metri ai campionati del mondo di atletica leggera 2022? Tra Fred Kerley e Marvin Bracy la differenza è stata di 2 centesimi di secondo (9″86 contro 9″88).
E la maratona nell’ Olimpiade del 2021? Tra Eliud Kipchoge e Abdi Nageeye c’erano “solo” 1′ e 20″, che visti comodamente seduti sul divano sembrano anche un’eternità. Ma cosa sono 1′ e 20″ dopo 42 km passati a correre al limite delle proprie capacità?

Due decimi di secondo sui 100 metri o 59″ al termine di un Tour de France? 1’20" in una maratona olimpica? A prima vista sono la differenza che passa tra vincere, e passare alla storia, e non vincere e venire (quasi) dimenticati.

Ma che cosa c’entra tutto questo con le web performances? e in particolare con le Web Vitals?

SEO e altre creature del sottobosco

Google:

great page experience involves more than Core Web Vitals. Good stats within the Core Web Vitals report in Search Console or third-party Core Web Vitals reports don’t guarantee good rankings. — Understanding page experience in Google Search results

E’ un dato di fatto che le ottimizzazioni SEO ci aiutano a far arrivare le persone sul nostro sito ma quello che fa la differenza per davvero, il fattore decisivo più importante affinchè questi naviganti si trasformino in clienti oppure meno è la loro esperienza mentre vi navigano.
Migliorare le Core Web Vitals probabilmente migliorerà il posizionamento del nostro sito nei risultati di ricerca, ma ci sono innumerevoli altre ragioni per concentrarsi sulla velocità del sito al di là del solo aspetto SEO.

Detto ciò sono davvero contento che Google con le core web vitals abbia messo le web performances sull’agenda di così tante persone ed organizzazioni, ma ci tengo a sottolineare che l’ottimizzazione del SEO è solo la punta dell’iceberg, l’inizio del percorso.

I migliori contenuti vincono sempre!

Google Search always seeks to show the most relevant content, even if the page experience is sub-par. But for many queries, there is lots of helpful content available. Having a great page experience can contribute to success in Search, in such cases. — Understanding page experience in Google Search results

Se il tuo sito è insicuro, lento e offre una esperienza mobile pessima non importa! Verrà mostrato per primo se è esattamente ciò che l’utente sta cercando. Questa affermazione può sembrare un po’ rude ma è la realtà. Per quanto tu possa impegnarti a rendere il tuo sito veloce e attinente agli standard ciò che conta sopra ogni cosa è il contenuto!
Bisogna tenere a mente che la missione di Google in ultima istanza non è quella di mostrare all’utente la lista dei siti più veloci in assoluto ma di rispondere in maniera il più esaustiva possibile alle richieste dell’utente.
Il che significa dare la priorità ai contenuti rilevanti sopra ogni altra cosa.

Le Core Web Vitals sono importanti

Anche se è vero che dobbiamo dare priorità ai contenuti migliori e più rilevanti, Google sottolinea comunque l’importanza delle web performances del sito:

We highly recommend site owners achieve good Core Web Vitals for success with Search… — Understanding Core Web Vitals and Google search results

Questo di per sé è un forte indicatore del fatto che Google predilige siti web più veloci. Inoltre, aggiungono:

Google’s core ranking systems look to reward content that provides a good page experience. — Understanding page experience in Google Search results

Il che indica che le Core Web Vitals costituiscono una parte importante anche dell’esperienza utente oltre che SEO, che è poi ciò che trasforma gli utenti occasionali della pagina in nostri clienti.

Con ciò in mente possiamo tornare al concetto di partenza, ovvero, le Core Web Vitals sono importanti, ma da sole non bastano.

…for many queries, there is lots of helpful content available. Having a great page experience can contribute to success in Search, in such cases.
Understanding page experience in Google Search results

Le Core Web Vitals brillano dunque in ambienti estremamente competitivi e quando gli utenti non sono alla ricerca di qualcosa che solo voi potreste fornire. Quando Google può classificare in alto un alto numero di URL la vittoria, e dunque l’ordinamento, è determinata dai marginal gains.

Nell’ottica delle ottimizzazioni SEO le Core Web Vitals sono quei marginal gains che fanno davvero la differenza tra il vincere o il perdere ed è dunque questa parte che bisogna curare se si è già fatto il massimo sui contenuti e si vuole riuscire a gareggiare alla pari con i migliori per avere metaforicamente la possibilità di vincere il Tour De France, i 100 metri o la maratona olimpica!

Fonti - Sitografia

Per questo post ho preso in considerazione le seguenti pubblicazioni ufficiali di Google.